Ve ne intendete di ippica? Allegri sì, e pure parecchio. Se c’è uno che ha un certo fiuto nell’individuare i cavalli vincenti, questo è Max. Non a caso nel suo Milan ci sono ben due purosangue, Maignan e Rabiot. Il primo se lo è ritrovato già in scuderia, il secondo lo ha portato lui.
A Como le due stelle francesi hanno brillato come spesso capita in questa stagione. Mike ha parato alla grande, Adrien ha fatto tutto il resto e il Diavolo è uscito dal Sinigaglia con una di quelle vittorie che fanno ammattire gli avversari. Chiedere a Fabregas, che a fine partita ha rosicato di brutto: il suo Como ha giocato un grande calcio, ha dominato la partita sotto tutti i punti di vista, eppure è stato sconfitto per 3-1. Nel gioco del pallone tutto si riduce agli episodi, e il Milan è maestro nel farli girare a proprio favore.
Ne ha dato prova per l’ennesima volta al Sinigaglia, dove ha subito il Como per tutto il primo tempo, è andato sotto alla prima occasione e non è finito al tappeto solo grazie alla bravura di Maignan. E poi, sul finire del primo tempo, è bastata una giocata di Rabiot per stravolgere la partita: il centrocampista si è infilato nell’area avversaria e si è procurato il rigore con gran mestiere. Nella ripresa il copione della sfida è rimasto lo stesso, ma il Milan è diventato ancora più cinico: prima ha massimizzato l’unica giocata buona di Leao, che ha servito l’assist per il gol di Rabiot; poi ha sfruttato un’indecisione del portiere avversario su un tiro da fuori del centrocampista francese. In mezzo ci sono state tante occasioni che il Como non ha sfruttato tra sfortuna, imprecisioni e parate di Maignan.







