Dopo l'inaspettato successo di "Red Sox", con oltre 75 mila spettatori che tra il 2023 e il 2024 hanno riempito i teatri di Italia, Europa e New York, il comico milanese Luca Ravenna torna sul palco con uno spettacolo inedito, "Flamingo", prodotto da Live Nation, mettendo in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull'attualità e la sua quotidianità, quello che lo reso uno dei volti più seguiti e amati della stand up comedy contemporanea. Dopo il già tutto esaurito in molti teatri (come a Torino, Roma, Brescia e Firenze), sono diverse le occasioni per lasciarsi andare a grandi risate anche a Nordest: il 26 gennaio al Teatro Politeama Rossetti di Trieste; il 30 Gran Teatro Geox di Padova; il 31 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine; il 7 febbraio alla Cmp Arena di Bassano del Grappa.
Ravenna, ti sei trasferito a Roma giovanissimo, dove hai studiato al Centro sperimentale di cinematografia e diplomato in sceneggiatura: quale era la tua ambizione?
«Avere a che fare con il mondo del cinema. Far ridere scrivendo. Cercavo quella possibilità, un po' l'ho anche creata. Finché sono salito su un palco, in occasione dei primi open mic italiani, e ho deciso di dedicarmi, da lì in poi, alle esibizioni di tipo stand up».








