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Donald: "Tariffe al 10% per chi interviene". Iran, la premier cauta: ora la de-escalation
Dopo la prudenza dei giorni scorsi messa nero su bianco dai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, Giorgia Meloni apre alla possibilità di valutare una presenza militare italiana in Groenlandia. Con molti se e tanta cautela. Ma, soprattutto, sottolineando come non debbano esserci "intenti divisivi" rispetto agli Usa e a Donald Trump e come ogni mossa sia da decidere all'interno della cornice della Nato.
"La questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia - dice Meloni in un punto stampa all'ambasciata italiana a Tokyo al termine della sua missione in Giappone - è un tema serio, che però sta nell'ambito del dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica". Insomma, la Groenlandia "va considerata territorio di responsabilità della Nato" e siccome "il tema che gli americani pongono è serio" va fatto "all'interno dell'Alleanza" un "ragionamento" su "come rafforzare la nostra presenza". E quindi, aggiunge, "credo che quello sia l'ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza". Che, dunque, Meloni non esclude a priori.






