«Trump rispetta solo la forza e finché gli europei continuano a mostrarsi debolissimi lui non smetterà di spingere per ottenere tutto quello che vuole». Secondo l’economista Alec Ross, storico consigliere di Hillary Clinton e docente alla Bologna Business School, i dazi minacciati da Donald Trump ai Paesi Ue che inviano truppe in Groenlandia non saranno un’ultima mossa. Anzi, continuerà finché nessuno lo ferma. «Lo ha appena fatto con il Venezuela, prima ancora imponendo le tariffe doganali all’Unione europea, e nonostante questo, tutti vanno alla Casa Bianca a fargli regali. Onestamente lo trovo patetico» dice Ross. «I politici di Bruxelles quando c’è qualche minaccia dall’America rispondono in ginocchio, baciano i piedi al presidente e pregano per essere perdonati. Continuerà così per altri tre anni finché gli europei non decidono di dimostrare un po’ di leadership».

Groenlandia, il ricatto di Trump: “Dazi a chi non segue la linea Usa”

Il tallone d’Achille secondo Ross è la stessa presidente della Commissione europea, verso cui l’economista non è mai stato indulgente: «È un disastro - dice -, deve dimettersi. È stata presidente della Commissione dal 2019. L’abbiamo vista in azione con il Covid, con l’Ucraina, con Trump, ed è sempre stata disastrosa. Trump la vede come una figura di serie B». C’è però un’eccezione per lui nel panorama Ue e si chiama Giorgia Meloni: «Non sono dello stesso quartiere politico - ci tiene a precisare Ross, che nel 2008 è stato responsabile del Comitato per la politica tecnologica e dei media nella campagna presidenziale di Barack Obama -. Sono un democratico, ma lei è vista come molto forte, molto intelligente. E non a caso l’Italia non si trova tra i Paesi individuati per i dazi».