L’Europa risponde alle minacce di Trump con una durissima contropartita commerciale. Se la Casa Bianca ha prospettato dazi del 10 per cento dal primo di febbraio a otto Paesi che hanno mandato i propri soldati in Groenlandia, le capitali del vecchio continente stanno valutando controdazi per gli Usa per un valore di 93 miliardi di euro o un limite per l'accesso delle aziende americane al mercato europeo. Secondo quanto trapela da alcuni funzionari, le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos questa settimana.

Donald Trump vedrà nella cittadina svizzera i leader europei, inclusa la presidente dell'Ue Ursula von der Leyen nel pomeriggio di lunedì: l'incontro doveva essere sull'Ucraina ma ora l'agenda è stata rivista per dare più spazio alla crisi in Groenlandia. I funzionari europei, si augurano che le loro minacce di ritorsione aumentino la pressione americana bipartisan su Trump e lo spingano a retrocedere sui dazi. "È già una situazione che non consente compromessi perché non si può cedere sulla Groenlandia. Gli americani ragionevoli sanno che ha aperto un vaso di Pandora", ha messo in evidenza un funzionario europeo con il Financial Times.