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17 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:36

Sta rientrando in Italia il latitante Luciano Camporesi, dopo aver trascorso mesi in un centro di accoglienza in Turchia in attesa del rilascio, da parte delle competenti autorità consolari, di un valido documento di identità. È il suo avvocato Gioacchino Genchi ad annunciare che Camporesi, accompagnato dalla polizia turca, è stato imbarcato a Istanbul in un volo per l’Italia e atterrerà oggi a Fiumicino dove sarà preso in consegna dalla polizia italiana.

Qualcosa, evidentemente, si è mosso dalle parti del ministero degli Esteri e del ministero della Giustizia. Nei giorni scorsi la vicenda è stata raccontata dal Fatto Quotidiano: l’Italia si è “dimenticata” di estradare Camporesi, rimasto bloccato in Turchia senza documenti, libero ma in “confinamento amministrativo”. Nato 51 anni fa a Rimini, era ricercato dal 2018 quando è sfuggito all’operazione “Pollino” dove, su richiesta della Dda di Reggio Calabria, il gip aveva disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di droga gestito dalle cosche della Locride. Condannato in primo grado a 22 anni e 9 mesi di carcere, Camporesi deve adesso essere processato in secondo grado. La sua posizione è stata stralciata da quella degli altri imputati coinvolti nella maxi-inchiesta antidroga.