BOLOGNA – Nuova manifestazione a Bologna a sostegno del popolo iraniano, questa volta organizzata da Anpi, Arci, Cgil. "Scendiamo in piazza per la pace e per i diritti. No a nuovi imperialismi, dittature e autocrazie", lo slogan. "Siamo qui proprio per esprimere la nostra solidarietà non solo al popolo iraniano - ha detto a margine della manifestazione Anna Cocchi, presidente Anpi Bologna -. Siamo partiti almeno un paio di settimane fa, quando la situazione del Venezuela era altrettanto irrompente, così come oggi è purtroppo quella dell'Iran. La ragione per essere qui è quello che hanno fatto i nostri partigiani, quello di resistere e, quindi, cerchiamo di trasmettere questo valore, che non è un valore oggi scontato, anzi, ce n'è davvero un grandissimo bisogno, quello di resistere e di aiutare questo popolo, questi popoli, perché sono davvero ormai tanti e troppi i conflitti che abbiamo nel mondo".

(eikon)

Proteste in Iran, la testimonianza: “Qui a Bologna in apnea cercando notizie di amici e parenti”

di Caterina Giusberti

Una ventina le sigle di associazioni e partiti che hanno aderito. Ma anche segnali in direzione opposta. "Abbiamo letto sui giornali della petizione online, su Change.org, che chiedeva di interrompere questa manifestazione. Abbiamo ricevuto molte mail, anche con toni più pacati, da parte di persone iraniane, che sostenevano come la soluzione per fermare la carneficina in atto in Iran fosse ripristinare la monarchia e la necessità che o gli Stati Uniti o Israele bombardassero l'Iran", ha spiegato Mirto Bassoli, della segreteria regionale della Cgil Emilia-Romagna.