E poi, all’improvviso, più luminoso che mai nell’accecante estate australiana, appare lui, il Magnifico, Roger Federer. Che s’è ritirato tre anni fa e mezzo fa e, a 44, si rimette scarpette e pantaloncini, riempie i 15mila posti della Rod Laver Arena di Melbourne (6 trionfi), elettrizza l’atmosfera caricandola di gemiti e di applausi di meraviglia e batte 7-2 al tie-break Casper Ruud, anni 27, numero 13 della classifica mondiale.

Non è un miraggio, non è uno sberleffo dell’AI: ammirate su YouTube il Maestro quant’è ancora leggero sui piedi, elegante nei gesti ed efficace nel suo sublime senso dell’anticipo, con gli acuti del magico servizio e di una risposta vincente di rovescio, rigorosamente a una mano. Risulta talmente bello ed ipnotico da estasiare i colleghi nella preparazione del primo Slam della stagione al via domani. Incluso Nole I di Serbia. Oltre alla orgogliosissima, famiglia Federer (papà e mamma compresi) tutta schierata a bordo campo.

Dopo il successo del dilettante contro i professionisti nel “One Point Sam”, l’allenamento di Federer è la sorpresa più eclatante della vigilia dell’Happy Slam. Sui social che crepitano impazziti, lo stesso Ruud posta: «Roger, il miglior compagno di allenamento da un bel po’». Mentre il campione di 20 Majors, dopo aver rimandato qualsiasi ipotesi di un futuro da coach («Mai dire mai, ma ho quattro figli piccoli, vedremo»), parla volentieri di sensazioni («Fa sorridere pensare a tutti i momenti che ho avuto qui… ho provato tantissime emozioni»), smorzando però sul nascere qualsiasi altra suggestiva ipotesi: «No, no, no… non sono qui per giocare. Il corpo non è pronto, la testa non è pronta. Sto solo godendomi Melbourne e mi sto divertendo».