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Ultimo aggiornamento: 14:04
“L’ho giocata per tanto tempo e credo che dopo averla vinta posso finalmente fare quello che mi pare e piace, per essere onesti”. Roger Federer annunciava così nel 2015 la sua rinuncia alla Coppa Davis in programma meno di un mese dopo. Circostanze diverse, età diverse, ma situazione per certi aspetti molto simile a quella che sta vivendo oggi Jannik Sinner. L’altoatesino è infatti al centro delle polemiche dopo aver rinunciato alla Coppa Davis 2025, con le finali in programma dal 18 al 23 novembre a Bologna.
Situazione simile perché Sinner – come Federer in quel momento – è oggi uno dei migliori giocatori al mondo e perché come lo svizzero ha ufficializzato la sua decisione a ridosso della competizione. Circostanze ed età differenti perché lo svizzero rinunciò a 33 anni dopo aver portato la sua nazionale al trionfo del 2014, Sinner a 24 (ma non definitivamente) dopo averne vinte ben due consecutive. “Il fatto di averla già vinta due volte ha avuto un suo peso”, ha infatti precisato l’altoatesino. Per Federer “non fu una decisione difficile”, per Sinner sì.
Roger Federer – che in Coppa Davis ha esordito nel 1999 – in quell’intervista del 2015 disse apertamente: “Giocarla è stato un grande peso per me in tutta tutta la mia carriera ed è una delle cose che hanno causato maggiori difficoltà nella mia vita”. Oggi la Coppa Davis – vedere quanto dice l’ex Paolo Bertolucci – è ormai un impegno secondario. Le priorità sono gli Slam e spesso i tornei in casa, come gli Internazionali di Roma nel caso di Sinner. A rinunciare non è solo quindi solo Jannik Sinner, ma una scelta – a volte dolorosa, a volte meno – che in passato hanno fatto tanti big e che ha fatto anche Alcaraz – per esempio – negli ultimi anni.












