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17 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:25

Riescono a parlare imitando molti dialetti italiani, come se avessero seguito dei corsi. È anche grazie a questa capacità che viene messa a segno una truffa agli anziani partita a Napoli, che si sta diffondendo in tutta Italia. Tutto comincia con una telefonata a casa della vittima: “Buongiorno, siamo i carabinieri: la targa della sua auto è stata clonata da una banda di rapinatori”, dice uno dei truffatori.

Imitando fedelmente il dialetto della vittima, l’uomo spiega che la fantomatica rapina sarebbe avvenuta in una gioielleria. A quel punto arriva il momento della perquisizione: l’anziano deve dimostrare di non essere coinvolto nel furto. Se la vittima in buonafede ci crede, entra in gioco un complice. Mentre il primo truffatore rimane al telefono, a casa del malcapitato si presenta un secondo soggetto, che chiede di vedere i gioielli in possesso in casa per assicurarsi e “mettere a verbale che non siano parte del bottino”.