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22 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:42
Tredici persone, accusate di appartenere a una banda specializzata in truffe agli anziani, sono state arrestate tra Napoli e provincia, dai carabinieri dei comandi provinciali di Genova e del capoluogo campano. Il frutto di un’inchiesta che ha portato a fermare il sodalizio criminale capeggiato da una coppia, Alessandro D’Errico e Antonietta Mascitelli, con precedenti di polizia. Un vero e proprio meccanismo, studiato nei particolari e ripetuto più volte. La truffa iniziava con “chiamate filtro” per individuare la vittima, poi interveniva il “telefonista” che convinceva l’anziano preso di mira a consegnare il denaro. A quel punto entrata in azione il “trasfertisti” che passa a riscuotere i soldi o l’oro. Sono audio terribili quelli che registrano le truffe della banda. Voci di anziani soli e spaventati, finiti nella rete di truffatori, ma pronti a tutto per evitare che i loro figli possano finire in galera.
I carabinieri questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Genova su richiesta della Procura, nei confronti di 13 soggetti, tutti originari del Napoletano, per associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di anziani. L’indagine denominata “Pomelia” è stata effettuata dal Nucleo Operativo della Compagnia di Genova San Martino, coordinata dalla Procura della Repubblica genovese. Sono stati contestati agli indagati complessivamente 43 episodi di truffe pluriaggravate (28 consumate, 15 tentate) perpetrate sull’intero territorio nazionale nel periodo settembre 2023 – marzo 2024, per un conseguito profitto illecito complessivo superiore a 330mila euro.










