Una buona notizia per i soliti due, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, è che nei primi turni del tabellone degli Australian Open al via domenica non vedono pericolosi squali, se ambientiamo il primo Major 2026 nella sua selvaggia natura e li seguiamo nell’ipotetico slalom parallelo verso il traguardo comune.
Parola del 6 volte campione della prova, Roger Federer, che presiederà all’apertura: «La loro rivalità è fantastica, giocano un tennis incredibile, non vedo chi possa sfidarli. La finale del Parigi è stata irreale. Ho avuto la sensazione che lo sport si fermasse per vedere cosa stesse succedendo in quel quinto set epico, perché per Jannik sarebbe potuta finire molto, molto prima. E poi all’improvviso è finita nel modo più folle possibile in una delle più grandi partite che il nostro sport abbia mai visto».
Sotto sotto il Magnifico tifa Carlos: «Mi riconosco di più nel suo gioco, mi sento più simile alla mentalità e al suo modo di vivere le partite. Se completasse lo Slam alla carriera a 22 anni sarebbe incredibile. A Wimbledon, guardando Dimitrov, che gioca un po’ simile a me, ho pensato per la prima volta a come avrei affrontato io Jannik».
Protetti dalla classifica, i super-favoriti per la quarta finale Slam consecutiva, dopo Roland Garros, Wimbledon e US Open 2025, potranno così saggiare con calma “la città delle 4 stagioni in un solo giorno” con campi veloci col sole e lentissimi con l’umidità della sera.














