L’Australian Open è appena iniziato, ma l’attenzione del mondo del tennis sembra già proiettata verso un finale che molti considerano quasi inevitabile: un nuovo capitolo della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Dopo tre Slam consecutivi dominati dalla coppia italo-spagnola, immaginare un epilogo diverso a Melbourne appare complicato. Un’idea condivisa anche da due grandi ex come Paolo Bertolucci e Boris Becker, che hanno analizzato il momento dei due fenomeni da prospettive differenti.

Intervistato da Il Dolomiti, Bertolucci non si è sbilanciato su un favorito, preferendo sottolineare il netto divario che separa Sinner e Alcaraz dal resto del circuito: “Salvo un infortunio o una giornata storta, ma che deve essere proprio storta, storta — dice — la finale è scritta, perché Sinner e Alcaraz hanno non una, non due, ma tre marce in più rispetto a tutti gli altri”. Un dominio tale, secondo l’ex azzurro, da riaprire persino il discorso sul Grande Slam, impresa che nel tennis maschile manca dal 1969.

PAOLO BERTOLUCCI SMASCHERA JANNIK SINNER: "LA SECONDA DI SERVIZIO", COSA È CAMBIATO

«Jannik e Carlitos? Amici mai!». All'alba del 2026 tennistico con il primo Slam alle porte e dopo le pag...