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17 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:59
Il tris di Jannik Sinner o il Career Grand Slam di Carlos Alcaraz? O magari, perché no, l’ultima impresa di Novak Djokovic. Sono soltanto alcuni degli interrogativi che si porta dietro l’edizione 2026 dell’Australian Open, al via da domenica 18 gennaio. Il torneo che dà inizio definitivo a questa nuova stagione; il primo Slam nella storia con due italiani tra i primi cinque giocatori del mondo. Saranno dieci in totale gli azzurri ai nastri di partenza, e a capitanare il tutto, manco a dirlo, è Sinner, che arriva da campione in carica e numero 2 in classifica.
Per l’altoatesino parte da Melbourne la missione di riconquista del numero uno. Necessario calare il tris consecutivo all’Australian Open, l’unico torneo, fino a luglio, dove Sinner deve difendere più punti di Alcaraz. Alzare il quinto Major della carriera si porterebbe dietro tanti significati: riaffermare la superiorità sul cemento, dare continuità al successo alle Atp Finals, impedire ad Alcaraz di completare il suo Career Grand Slam. Impossibile invece pensare di tornare in vetta al ranking già in Australia. Nella migliore delle ipotesi, Sinner potrà avvicinarsi, ma avrà bisogno di una sorta di debacle del rivale spagnolo. Il sorteggio è stato benevolo, con l’esordio contro Hugo Gaston, un percorso abbordabile fino ai quarti e la prospettiva di avere Djokovic in semifinale. “Tornare numero 1 è uno degli obiettivi della stagione, ma non sarà facile. Mi metterò in gioco“, ha dichiarato l’azzurro alla tv australiana 9News.






