“Il 2026 è il nuovo 2016”. È questo il primo, massiccio, trend del nuovo anno che nelle ultime ore sta spopolando su Instagram e TikTok. Per molti è soprattutto un ritorno romantico e nostalgico dell’oramai lontana annata. Per altri, invece, suona come un “si stava meglio quando si stava peggio”. I social, nel 2016, sono un lontano ricordo rispetto a quelli odierni. Un po’ come quel parente che conosciamo solo di nome e che, dopo averci rivisto a distanza di anni dall’ultima volta, se ne esce con la frase “ma come sei cresciuto, sei quasi irriconoscibile”. Instagram, per rendere l’idea, è nato nel 2010 mentre Musical.ly, solo nel 2018, è diventato TikTok. Ma capiamo, nel dettaglio, cosa c’è dietro l’inaspettata tendenza.

A differenza di molti contenuti che diventano virali, il trend del 2016 è nato in maniera del tutto inaspettata. Dietro ai video ed alle foto condivise in massa, non c’è traccia di alcuna iniziativa o campagna pubblicitaria. Si tratta di “un tuffo nel passato” da parte di vip, cantanti e, soprattutto, degli utenti comuni. Il 2016 era l’anno del referendum che aveva sancito la Brexit, ma anche il periodo in cui era esplosa definitivamente la musica trap e, per rimanere in tema social, quando gli utenti postavano contenuti più naturali. I filtri c’erano eccome, ma erano per lo più simpatici, non tanto di bellezza. Le foto ed i video diffusi non avevano (nella maggioranza dei casi) finalità commerciali. Erano in molti a divertirsi nel postare balletti e scatti spiritosi col filtro di un cagnolino. Non si badava troppo alla “patinatura” di ciò che si condivideva.