Il 2026 è cominciato come l’anno della nostalgia, perlomeno sui social. Un senso di amarcord per un momento ben preciso: il 2016. All’improvviso i feed si sono riempiti di foto scattate con Retrica, cappuccini di Starbucks e adolescenti spensierati, tra il filtro-cane di Snapchat, sopracciglia folte alla Cara Delevingne e mode più o meno passeggere. Stranger Things – che proprio a cavallo di quest’anno ha chiuso il suo cerchio – aveva appena rivoluzionato il mondo Netflix. Leonardo DiCaprio aveva appena conquistato il tanto agognato Oscar, mentre Bob Dylan – con molta più noncuranza – riceveva il Nobel per la letteratura. L’11 maggio grande festa a Roma per l’approvazione delle unioni civili, mentre a Londra Elisabetta II raggiungeva il traguardo dei 90 anni. Ma anche notizie meno positive.
Effetto Stranger Things
Una teoria sostiene che il 2016 sia stato l’anno in cui il mondo ha iniziato a cambiare radicalmente: prima con il referendum sulla Brexit che sorprese l’Europa, poi con l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. La morte di David Bowie, il ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, l’attentato a Nizza il 14 luglio, il terremoto in Centro Italia.
L’ANALISI
Brexit, cinque anni dopo il Regno Unito fa i conti con un addio all’Ue che non ripaga








