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La forza di Kenshiro, la fragilità di Candy: le premier parlano lo stesso linguaggio
La foto non era nel protocollo e arriva quando dal "lei" si è passati al "tu", come a riconoscersi in un immaginario. Eccole, quelle che hanno rotto il tetto di cristallo, due donne che guidano paesi antichi e un po' si divertono a vedersi con gli occhi grandi e vivaci, proprio come due ragazze manga, una che ricorda parecchio Candy Candy e l'altra che evoca Emy, la guerriera dell'acqua e migliore amica di Sailor Moon. Giorgia Meloni viene a Tokyo per fare quello che fanno i capi di governo quando il mondo è stretto e l'Italia deve contare di più: parlare di investimenti, di industria, di alleanze che non siano solo fotografie di rito. È anche il suo compleanno e questo rompe un po' gli schemi, apre la diplomazia, cambia il clima, perché il viaggio si fa racconto. Succede quando appare una foto che non sembra una foto, due leader trasformate in personaggi da fumetto. Giorgia Meloni e Sanae Takaichi una accanto all'altra, rilette secondo un'estetica popolare. Il mondo digitale fa il resto. L'immagine gira, viene condivisa, discussa, amata, detestata, ma soprattutto capita: siamo tutti un po' figli di quella cultura pop che negli anni '80 è diventata universale.






