“Fioritura”. È questa la traduzione del titolo del nuovo disco dei Planet Funk “Bloom”. Collettivo nato nel 1999 che, negli ultimi anni, ha dovuto affrontare le dolorose perdite di due dei quattro fondatori del gruppo, Sergio Della Monica e Domenico Canu. La favola dei Planet Funk, una delle realtà più importanti del panorama della musica elettronica e dance internazionale, come raccontato da dj Alex Neri, ha rischiato di finire.
Sono stati molti i periodi di “appassimento” dovuti, soprattutto, alle difficoltà nel ripartire a seguito delle scomparse dei due “fratelli”. Tuttavia, il collettivo è riuscito a farsi forza, a guardare oltre nonostante i vuoti incolmabili. E con sé è arrivata nuova (bella) musica e, dunque, la “fioritura”. I Planet si sono riassestati e, dopo quindici anni, hanno pubblicato il loro nuovo disco di inediti, “Bloom”. Il gruppo “anglo-partenopeo” è formato da Alex Neri, Marco Baroni e dalle voci di Dan Black ed Alex Uhlmann. In occasione dell’uscita di “Bloom”, Alex Neri ha raccontato, a FqMagazine, la lunga genesi del progetto, composto da dodici tracce.
Siete dislocati in varie parti del mondo: come vi siete ritrovati per il disco?
Non è mai facile. È sempre stato un po’ il nostro problema la logistica. Ogni volta che ci muoviamo è molto costoso, poi bisogna incastrare le esigenze di tutti. Alex Uhlmann vive a Milano mentre, Dan Black, vive a Parigi. La tecnologia ci aiuta ad organizzarci al meglio.






