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Nella vicenda si intrecciano cause civili e denunce penali attorno alla capacità di intendere del 71enne e alla gestione del suo patrimonio

È gravissima l'accusa che Valentino Rossi rivolge alla compagna di suo padre. Secondo il campione delle due ruote la donna avrebbe prelevato 200mila euro dal conto del genitore, 71enne. Valentino nel 2024 è diventato amministratore di sostegno del padre, considerato fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso. Nel frattempo, però, è nata una controversia legale. Come ricostruito dal Quotidiano nazionale Graziano l'anno scorso ha chiesto al figlio la revoca del controllo e, quando Valentino ha risposto picche, l'uomo ha fatto causa, ottenendo la revoca. Secondo quanto stabilito dal giudice l'uomo "ha la piena capacità di intendere e volere", ragion per cui non vi è alcuna ragione perché debba avere un amministratore di sostegno. Tesi, quest'ultima, suffragata anche dal fatto che Graziano non aveva mai smesso di guidare l'auto né di partecipare ad alcune gare di rally.