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16 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:33
Un accordo siglato tra Stati Uniti e Taiwan che implica importanti investimenti dell’isola da parte di Washington e che favorirà un “massiccio rientro in patria del settore dei semiconduttori”, come ha dichiarato il Dipartimento del Commercio Usa, ma contro il quale la Cina ha espresso tutta la sua “ferma opposizione e contrarietà”. Nell’intesa firmata dalle controparti, le aziende taiwanesi di microchip e tecnologie investiranno almeno 250 miliardi di dollari in capacità produttiva negli Stati Uniti e Taiwan garantirà altri 250 miliardi di credito alle società coinvolte. In cambio, gli Stati Uniti limiteranno i dazi “reciproci” su Taiwan al 15%, in calo rispetto al 20% precedente, e si impegneranno ad adottare lo schema “zero dazi reciproci” in alcuni settori, quali i farmaci generici, la componentistica per gli aeromobili e alcune risorse naturali. Guo, infine, ha esortato gli Stati Uniti “a rispettare con rigore i tre comunicati congiunti sino-americani e il principio della ‘Unica Cina”, secondo cui – nella lettura mandarina – la Repubblica popolare è l’unica “rappresentante ufficiale della Cina” e Taiwan ne è una sua parte integrante.











