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16 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:24

L’umanità finirà malamente la sua esistenza plurimillenaria per colpa di un anziano speculatore dal capello arancione che tenta di sopperire all’inevitabile deperimento della sua potenza sessuale dando sfogo ai suoi megalomaniaci deliri di onnipotenza e al suo narcisismo infinito ammazzando la gente? Ci sono purtroppo ad oggi buone possibilità che ciò avvenga. Secondo l’istituto di ricerca indipendente sui conflitti violenti Acled, in un solo anno di presidenza Trump ha effettuato 573 attacchi aerei o con droni (658 prendendo in considerazione anche quelli in concorso con altri) a fronte di 494 (694 anche con alleati) effettuati da Biden durante tutti e quattro gli anni del suo mandato.

Come ho già avuto più volte occasione di constatare, tale innegabile incremento del ricorso agli strumenti bellici è direttamente proporzionale al calo del peso degli Stati Uniti nella politica internazionale dovuto all’ascesa della Cina e dei BRICS. In chiara difficoltà sul piano dell’economia e dell’egemonia politica Trump mette sempre più spesso la mano alla fondina e tenta disperatamente di puntellare il claudicante predominio statunitense a partire dal tradizionale cortile di casa latinoamericano, senza disdegnare incursioni in Medio Oriente dove la crisi dell’Iran apparentemente sull’orlo della guerra civile sembrerebbe offrire a lui e a Netanyahu insperate occasioni per ridisegnare la mappa del Medio Oriente e del potere mondiale.