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Il 7 giugno 2021, ospite di Lilli Gruber su La7, il direttore del Fatto Quotidiano esponeva senza esitazioni la sua ricetta: "Se vuoi sbaragliare le correnti devi mettere una riforma costituzionale che sorteggia i membri del Csm"
C’era una stagione, neppure troppo lontana, in cui Marco Travaglio – oggi implacabile critico del governo – vedeva nel sorteggio dei membri del Csm la chiave di volta per smantellare il correntismo. Una convinzione così netta da spingerlo a definirla l’unica soluzione possibile. Proprio così: uno dei più convinti sostenitori di uno dei punti centrali della riforma della giustizia che sarà sottoposta al giudizio degli elettori nel prossimo referendum.
È il 7 giugno 2021. Ospite di Lilli Gruber su La7, il direttore del Fatto Quotidiano espone senza esitazioni la sua ricetta: "Se vuoi sbaragliare le correnti è inutile mettersi a fare tic tic toc toc. Devi mettere una riforma costituzionale che sorteggia i membri del Csm". Alla puntualizzazione della conduttrice: “È una proposta dei Cinque Stelle”, Travaglio replicava allargando il campo: non solo il M5S, ma anche Forza Italia. E ribadiva: non ci sono alternative.






