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Nel maggio del 1944 un cruciverba londinese mise in allarme il controspionaggio: parole apparentemente innocue sembravano rivelare dettagli segreti dello sbarco in Normandia, a pochi giorni dal D-Day
Londra, 2 Maggio 1944. Un ufficiale dell'intelligence britannica sta ammazzando il tempo con il cruciverba del Daily Telegraph, al tempo uno dei quotidiani più popolari d'Inghilterra. Una soluzione, la numero 17, richiede quattro lettere e corrisponde a “uno degli Stati Uniti". La risposta, incastonata tra le altre soluzioni che riempiono le caselle bianche delimitate dalle nere che compongono il cruciverba, è “Utah”, il nome in codice prescelto per i sei chilometri del settore di sbarco più occidentale dello sbarco in Normandia, assegnato alla 4ª Divisione di fanteria americana e considerato tra la cittadina di Pouppeville e quella di Saint-Martin-de-Varreville, ai piedi della Penisola del Cotentin.
Lui ne era a conoscenza, in quanto agente autorizzato dell'intelligence, ma erano in pochi a sapere che quella semplice parola di quattro lettere era parte di un segreto militare. La stessa coincidenza si era riproposta il 22 maggio, con la soluzione n. 3, cinque lettere, "Omaha", nome in codice per il settore di sbarco di otto chilometri assegnato alla 29ª e 1ª Divisione di fanteria statunitense, nel dipartimento del Calvados. Un’altra parola di uso comune, almeno nello Stato americano del Nebraska che aveva dato i natali a Warren Buffett, allora quattordicenne, futuro leggendario investitore che diverrà noto come l’oracolo di Omaha.






