Nel procedimento sul rogo di Crans Montana l’Italia si costituirà parte civile e chiederà alla Commissione europea di fare altrettanto, ma il ministero della Giustiizia assicurerà anche tutto il supporto necessario alla procura di Roma, che sul caso ha aperto un fascicolo. È il primo risultato dell’incontro che il sottosegretario Alfredo Mantovano e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio hanno avuto ieri con le famiglie dei sei ragazzi italiani morti nell’incendio del bar Le Constellation.

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«Questo non significa una mancanza di considerazione nei confronti dei feriti», ci tiene subito a chiarire Mantovano. Ma bisogna procedere in fretta, spiega Nordio, perché «i tempi di prescrizione in Svizzera sono più ristretti». Con la costituzione di parte civile, affidata all’avvocatura dello Stato, il governo ambisce a convertirsi in «punto di riferimento rispetto a tutti coloro, familiari delle vittime e familiari dei feriti, che devono far valere le loro ragioni». L’Italia, afferma Mantovano, deve parlare con una voce unica. E lo stesso, sottolinea, dovrebbe fare la Commissione Ue, per questo invitata a costituirsi parte civile.