Roma, 15 gen. (askanews) – “Questo primo incontro prova a far sì che l’Italia, in tutte le sue istituzioni, abbia un’unica voce nelle vicende giudiziarie in corso”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al termine dell’incontro con le famiglie delle vittime dell’incendio di Crans Montana a Palazzo Chigi. “L’attenzione del governo e della presidenza del Consiglio – ha aggiunto – non intende limitarsi soltanto ai primi momenti ma intende proseguire per affrontare tutte le questioni aperte”.
“La confederazione elvetica non fa parte dell’Ue quindi la cooperazione giudiziaria è meno agevole rispetto a quella interna al sistema europeo. Questo rende ancora più necessario un coordinamento con le famiglie e gli avvocati che le rappresentano”, ha sottolineato Mantovano. “Per i feriti – ha puntualizzato – vale lo stesso livello di attenzione”.
“Quello che riteniamo importante è che ci sia un coordinamento giudiziario – perché alcune famiglie hanno nominato già degli avvocati – di trovare una linea comune giudiziaria non solo per ottimizzare l’attività dei singoli avvocati, ma per dare una immagine coesa e coordinata di tutta l’azione non solo dello Stato italiano, ma anche delle singole famiglie”, ha detto l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, in conferenza stampa al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro della giustizia Carlo Nordio, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, i rappresentanti dei Ministeri degli esteri, dell’interno, degli affari europei e della Protezione Civile, con i familiari delle vittime della strage di Crans-Montana.













