Sono tre i leghisti che si sono smarcati dalla risoluzione di maggioranza sulla proroga dell'ok all'invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, approvata dal Parlamento.
I deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso hanno votato contro, mentre il senatore Claudio Borghi non ha partecipato al voto. Contrario alla risoluzione, alla Camera, anche l'ex meloniano Emanuele Pozzolo, oggi nel gruppo Misto.
Proprio sull'Ucraina, da un po' Ziello e Sasso si sono avvicinati alle posizioni di Roberto Vannacci, il vicesegretario del Carroccio ed eurodeputato molto critico sul governo ucraino e su ulteriori armi a Kiev. Da qui i sospetti - non confermati - che i due potrebbero lasciare il partito e magari spostarsi apertamente tra i 'vannacciani'.
Il più esplicito su questo sembra Ziello, 33 anni e toscano di adozione. Aderisce alla Lega nord a 21 anni e poi diventa assessore al Welfare a Cascina, il comune pisano conquistato dalla leghista Susanna Ceccardi. "Sono in piena sintonia con il generale Roberto Vannacci", scriveva Ziello sui social il 29 dicembre scorso, postando le parole del parà sul decreto Ucraina tanto contestato.
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