TORINO. «La situazione a Mashhad è estremamente grave. È la città in cui si trova mia sorella e da una settimana non ho più sue notizie». A scriverlo sui social è Navid Tarazi, conosciuto online come Doggodaily, influencer iraniano che da anni vive a Torino. Arrivato qui per studiare al Politecnico, Tarazi ha fatto innamorare la città e l’Italia intera dando voce, con le sue fotografie, ai cani incontrati per strada e alle loro storie. Ma oggi i dolci ritratti che lo hanno reso celebre lasciano spazio a messaggi di angoscia. La crisi che sta attraversando l’Iran lo ha colpito direttamente: le comunicazioni con il Paese sono sempre più difficili a causa del blackout di internet e delle restrizioni sulle linee telefoniche, e per molti iraniani all’estero l’unico legame con la famiglia si è interrotto.
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Lui stesso da giorni non ha notizie della sorella. «Quello che sta accadendo equivale a un massacro - scrive sulle storie di Instagram - Il numero delle persone uccise è così alto che alle famiglie viene detto di seppellire immediatamente i corpi, altrimenti verranno messi in fosse comuni. Il numero dei feriti è estremamente elevato. Molti studenti sono di fatto scomparsi, senza alcuna informazione sulla loro sorte». Questo è ciò che sta succedendo in molte città iraniane come Mashhad, dove le proteste contro la Repubblica islamica sono state represse con una violenza senza precedenti. Università chiuse, attività commerciali aperte solo per poche ore, notti segnate da un coprifuoco di fatto e da un controllo capillare delle forze di sicurezza.













