Nelle città italiane, l'introduzione del limite di velocità a 30 km/h appare come una misura ideale per migliorare la sicurezza stradale, ma nella pratica si rivela problematica e spesso inapplicabile. Il cosiddetto "decreto Salvini" ha infatti introdotto restrizioni significative sull'uso degli autovelox fissi nelle aree urbane con limiti inferiori ai 50 km/h, rendendo i controlli elettronici automatici non più utilizzabili in questi contesti.

Cosa cambia per il Codice della Strada

Questo non altera direttamente l'articolo 142 del Codice della Strada, che stabilisce i limiti generali di velocità, ma ne specifica l'applicazione per i dispositivi di rilevamento elettronico: senza la possibilità di impiegare autovelox fissi, come avveniva ad esempio a Bologna prima della nuova norma, le violazioni devono essere contestate direttamente dagli agenti sul posto, utilizzando strumenti come il telelaser.

La velocità lenta che salva le città. Con limiti a 30 km/h meno incidenti e vittime: ecco le prove

Che tipo di controlli servono