Un grande successo di pubblico e critica ha ottenuto al Cairo il concerto del violoncellista Ettore Pagano, una delle scoperte più brillanti del panorama italiano, e ormai internazionale, che ha accolto l'invito dell'Istituto Italiano di Cultura per una esibizione unica in Egitto.
In un Teatro nazionale tutto esaurito e spettatori in piedi, nonostante la concomitanza con la partita Egitto-Senegal valida per la Coppa d'Africa, il giovane musicista, appena 22enne, ha incantato il pubblico con una selezione di brani che ha spaziato dalle sonate di Bach a brani meno noti ma di grande virtuosismo, come la suite per violoncello solo di Gaspar Cassadò, o la ninna nanna della compositrice finlandese Kaija Anneli Saariaho e la suite del compositore ungherese-austriaco contemporaneo György Ligeti.
Vincitore del Premio Abbiati 2025 della Critica Musicale Italiana e del Classeek Award agli Icma (International Classical Music Awards), Pagano ha già conquistato il primo premio in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali.
Ha studiato presso di prestigiose accademie e sotto la guida di grandi maestri come Antonio Meneses, David Geringas e Enrico Dindo.
Il violoncellista romano ha collaborato con importanti direttori d'orchestra e si è esibito in tutto il mondo, dai principali teatri europei agli Stati Uniti.






