Arezzo Classic Motors 2026 chiude i battenti: oltre 11 mila visitatori hanno popolato gli spazi di Arezzo Fiere e Congressi. Le tematiche dell’edizione hanno trovato una sintesi efficace tra storia e contemporaneità. Da segnalare il racconto delle competizioni e dell’identità sportiva, con la presenza del Volvo Club Italia e delle iconiche 850 Racing, e il lavoro dell’Associazione Pro Spino, che ha riportato al centro la memoria della cronoscalata Lo Spino, legando motori, territorio e comunità.

Decine di espositori

Accanto a questi fili narrativi, il salone ha saputo ampliare lo sguardo grazie alla presenza di oltre 260 espositori. La Polizia di Stato ha partecipato con quattro vetture storiche provenienti dal proprio Museo, e una recentissima vettura elettrica Tesla Model X offrendo un racconto istituzionale fatto di tecnologia, servizio e storia civile. Spazio poi per i club di auto e moto storiche, da Auto Moto Club Saracino alla scuderia Chimera, passando per il Vespa Club Arezzo che ha festeggiato i 30 anni dalla sua fondazione e i 50 anni del modello ET3.

Tante supercar

Grande attenzione anche per il presente dell’automobile, grazie agli espositori dedicati alle supercar, con modelli Lamborghini, Ferrari e Porsche, vere e proprie instant classic, che hanno attirato visitatori di ogni età. A completare il viaggio, la galleria delle Fiat 500 dal pedigree sportivo, piccole grandi protagoniste di una storia italiana fatta di ingegno, leggerezza e competizione. Il cuore commerciale della manifestazione ha confermato la propria centralità: oltre 300 vetture proposte per la compravendita tra privati hanno reso Arezzo Classic Motors un vero punto di incontro tra domanda e offerta, tra collezionisti, appassionati e nuovi curiosi.