In settimana si è aperto il salone dell’auto di Detroit, uno dei cui eventi inaugurali è stata la serata organizzata da Ford intitolata “Detroit Proud: Off-Road Edition”. L’evento è stato un’occasione per celebrare quella che negli Stati Uniti è una vera e propria cultura per il fuoristrada, difficile da capire appieno per il pubblico europeo, ormai abituato all’idea dei SUV per circolare sulle strade asfaltate. Non è così negli USA, paese che vanta oltre un milione di chilometri di sentieri sterrati, dove gli appassionati non esitano a mettersi in gioco per esplorare le bellezze naturali del Nord America, per il senso dell’avventura e per l’esperienza della vita all’aria aperta.

La strategia

Pertanto, al centro della piccola arena allestita nei padiglioni del salone dell’auto, Ford ha raggruppato una decina di fuoristrada Bronco ed F-150, sia del passato che contemporanei. In scena si sono alternati piloti e personaggi noti nell’ambiente Off-Road USA, esponenti di una cultura automobilistica poco popolare in Europa. L’ospite d’onore è stato il CEO Jim Farley, reduce dal viaggio in Arabia Saudita dove Ford si sta giocando la sua prima vittoria nella gara rallystica più importante al mondo: la Dakar.