Èuno di quei casi in cui la realtà supera l’immaginazione. In cui non serve aggiungere, ma basta saper guardare, ascoltare. Non c’è la musica assordante drammatica di The Bear. Non ci sono toni pulp. In “Menus Plaisirs. La famiglia dei cuochi stellati” non serve nulla di tutto ciò. Basta registrare senza alcun filtro la realtà per scoprire cosa succede davvero prima di un servizio, di una cena di degustazione. Ci sono i momenti di confronto tra la brigata, con la sala, con i fornitori. Tutto è ordinato e pulito, scintillante. I grembiuli sono bianchi, perfetti, non c’è nessuna macchia o ombra neppure sulle postazioni. Nessuno parla (o tantomeno urla), si sente il rumore dei coltelli che tagliano le erbe aromatiche. E c’è addirittura un qualcosa di rassicurante, confortevole nel vedere tagliare le cipolle quasi quanto veder costruire torte.
Quello della famiglia Troigros, il Le Bois sans Feuilles, è il ristorante tre stelle Michelin più longevo al mondo: a conduzione familiare da quattro generazioni. La prima stella nel 1956, settanta anni fa con Jeanne e Pierre Troisgros. Nel 1962 si fanno un nome con il loro famoso “saumon à l'oseille” (salmone all'acetosa), una delle prime incarnazioni della Nouvelle Cuisine, che nel 1965 vale loro la seconda stella. La terza arriva nel 1968. Frederick Wiseman li ha raccontati così come sono in una giornata qualsiasi, nessuna intervista, narrazione o musica. Li aveva conosciuti per caso nell’estate del 2020.






