Manca un fascicolo tra le tante carte sequestrate dalla polizia del Vallese ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del Constellation. Forse il più importante: quello con la documentazione amministrativa del 2015 sulla ristrutturazione del disco-bar teatro del rogo di Capodanno, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. E' lo stesso proprietario del locale, dieci ore dopo l'incidente, ad ammetterlo davanti ai poliziotti: "Non ci sono più i documenti". E' quanto emerge dai verbali dell'inchiesta che vede come indagata la coppia di imprenditori per i reati di omicidio, lesioni e incendio colposi.
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L'uomo si trova ancora nel carcere di Sion, in attesa che il tribunale definisca l'importo della cauzione. La moglie è libera, ma con l'obbligo di firma e il divieto di espatrio.Oltre alla vicenda giudiziaria si apre ora il complesso capitolo dei risarcimenti. Il primo passo lo ha fatto oggi il Cantone del Vallese deliberando un primo aiuto di emergenza di 10mila franchi per ciascuna famiglia coinvolta. Inoltre, un conto corrente raccoglierà le donazioni dei privati che saranno poi conferite a una fondazione indipendente che gestirà la distribuzione dei fondi. E sulla strage del primo gennaio c'è ancora tanto da chiarire, a partire dalla ristrutturazione di quell'ex bunker antiatomico di 250 metri quadri, interamente interrati, teatro di una delle più grandi tragedia della Svizzera. "Sono devastato. Avevo a cuore di accogliere le persone in un luogo dove non dovessero affrontare pericoli. Mi sento responsabile per non aver saputo proteggerle", ha detto nel primo interrogatorio, reso come persona informata sui fatti, lo stesso Moretti, che ha rilevato e ristrutturato il locale nel 2015. Ma delle fatture e della documentazione tecnica di quegli anni non c'è più traccia - secondo l'imprenditore - per una sfortunatissima concatenazione di eventi. Il primo - ha raccontato agli investigatori - è stato un allagamento della sinagoga confinante con il disco-bar che ha interessato anche l'archivio del locale. Poi un secondo allagamento, a casa Moretti: "Tre mesi fa - ha aggiunto - una seconda inondazione ha colpito l'ufficio della nostra abitazione dove avevamo depositato gli archivi rimanenti. In quell'occasione, abbiamo gettato diversi scatoloni di documenti contabili danneggiati".









