Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 19:26
La Fase Due del piano di pace di Trump per Gaza può avere inizio. Mancavano solo gli ultimi dettagli sulla composizione del Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Ncag) che dovrà amministrare la Striscia in un periodo di transizione che durerà idealmente fino al 31 dicembre 2027. L’intesa, anche su questo punto, è stata trovata e così l’inviato speciale americano, Steve Witkoff, ha annunciato che, dopo l’approvazione del cronoprogramma da parte delle Nazioni Unite, il 18 novembre scorso, la Fase Due può avere inizio: “Oggi, a nome del Presidente Trump, annunciamo il lancio della Fase Due del piano in 20 punti del presidente per porre fine al conflitto di Gaza, che passa dal cessate il fuoco alla smilitarizzazione, alla governance tecnocratica e alla ricostruzione. La Fase Due istituisce un’amministrazione palestinese tecnocratica transitoria a Gaza, il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (NCAG), e avvia la completa smilitarizzazione e ricostruzione di Gaza, in primo luogo il disarmo di tutto il personale non autorizzato. Gli Stati Uniti si aspettano che Hamas rispetti pienamente i propri obblighi, incluso l’immediato ritorno dell’ultimo ostaggio deceduto. In caso contrario, le conseguenze saranno gravi. È importante sottolineare che la Fase Uno ha fornito aiuti umanitari di portata storica, ha mantenuto il cessate il fuoco e ha restituito tutti gli ostaggi ancora in vita e le spoglie di ventisette dei ventotto ostaggi deceduti. Siamo profondamente grati a Egitto, Turchia e Qatar per i loro indispensabili sforzi di mediazione che hanno reso possibili tutti i progressi finora conseguiti”.








