FONTANIVA (PADOVA) - Sarà il giudice a decidere, a processo concluso, se le tre persone arrestate ad inizio del dicembre scorso, sono coloro che hanno assassinato Giuliano Velo, 67 anni, originario di Fontaniva, ma da molti anni residente in Spagna assieme all'anziana madre, con i rapporti ormai tagliati con i familiari rimasti in Italia.

Velo è stato ucciso il 7 ottobre 2025 nel cortile della sua casa a El Cantal, nel quartiere Lorca di Garrobillo, nel sud della penisola Iberica. È spirato tra le braccia della mamma. Nello stesso giorno, a poca distanza dalla casa di Velo a Ramonete, un altro omicidio. Un marocchino, Mohamed E., trovato nel bagagliaio di una Peugeot 5008 ucciso da colpi d'arma da fuoco. Serrate le indagini della Guardia Civil secondo la quale i tre sarebbero gli uccisori. Uno di questi è il cubano Lorenzo Ra nella cui abitazione a Roquetas de Mar, Almería, sono state trovare due mitragliatrici, una da 9 millimetri e una da 12 millimetri, in grado di penetrare un giubbotto antiproiettile, una pistola da 9 millimetri e una grande quantità di munizioni. Questo arsenale è ora in fase di analisi per determinare se sia stato utilizzato nel duplice omicidio. Con il cubano anche due albanesi accusati di possesso illegale di armi da fuoco. Arrestato anche un altro uomo appartenente alla cerchia di Velo per il suo presunto coinvolgimento nel crimine. Si suppone che si occupasse della fattoria, dove venivano coltivati i manghi, di qui il nome all'operazione "Mango 25". Si tratta di un marocchino che a quanto pare faceva parte del gruppo di Mohamed E.