Dopo l’approvazione al Senato, l’Aula della Camera ha approvato la fiducia al decreto Transizione 5.0 con 205 favorevoli e 118 contrari. Un testo composto da tre articoli che, oltre a disciplinare il credito d’imposta, definisce una cornice normativa per l’individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili e introduce una modifica delle norme sul golden power.

I fondi per le imprese

Partendo dai fondi a disposizione delle imprese per Transizione 5.0, cioè per lo sviluppo digitale e sostenibile, ci sono 250 milioni di euro in arrivo con il decreto. Che vanno ad aggiungersi ai 2,5 miliardi di euro ottenuti dalla rimodulazione Pnrr.

A questi stanziamenti vanno sommati 1,3 miliardi di euro, aggiunti nelle ultime settimane di discussione della legge di Bilancio, attualmente destinati a Transizione 4.0: di fatto le domande non coperte di Transizione 5.0, utilizzerebbero dunque il programma di Transizione 4.0, un po’ meno apprezzato dalle imprese perché con un credito d’imposta fino al 20% (quella del 5.0 arriva al 45%).

Il golden power