Cambia il golden power: tra i criteri per esercitare i poteri speciali entra ufficialmente la sicurezza economica e finanziaria; inoltre per il settore finanziario servirà prima il parere delle Autorità europee competenti in materia.

Le novità sono inserite nel decreto Transizione 5.0, che ha appena incassato il sì del Senato con la fiducia e passa ora alla Camera per il via libera definitivo. Con le modifiche al golden power il governo risponde alle obiezioni Ue, adeguandosi ai rilievi sollevati dalla Commissione. In particolare, viene introdotto tra i criteri per la sussistenza di pericoli per l'ordine pubblico o la sicurezza pubblica, la "sicurezza economica e finanziaria nazionale, nella misura in cui la protezione degli interessi essenziali dello Stato non sia adeguatamente garantita dalla sussistenza di una specifica regolamentazione del settore".

La seconda novità risponde ancora più direttamente ai rilievi europei e subordina temporalmente l'attivazione dei poteri speciali per banche e assicurazioni "al completamento dei procedimenti pendenti dinanzi alle Autorità europee" competenti sugli aspetti di carattere prudenziale e concorrenziale, ovvero Bce e Commissione Ue. Il decreto Transizione 5.0, approvato in cdm il 20 novembre per superare lo stallo creatosi dopo l'esaurimento dei fondi destinati agli incentivi, fissa al 27 novembre 2025 la chiusura della piattaforma per le domande e stanzia ulteriori 250 milioni per il 2025.