Rende ha il primato regionale di avere l'unico Museo di arte contemporanea nel castello, una panoramica dei massimi artisti italiani del XX e XXI secolo, dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla transavanguardia italiana fino all'arte povera. Sono esposte opere di autori storicizzati quali Carla Accardi, Renato Guttuso, Gino Severini, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Franco Angeli, Giuseppe Capogrossi, Mario Ceroli, Piero Dorazio, Pericle Fazzini, Tano Festa, Mario Mafai, Fausto Pirandello, Giulio Turcato, Ettore Spalletti, Mochetti, Ontani, Kounellis, Pizzi Cannella, Ruffo, Gallo, Pirri, Isgrò, arsisti celebrati in tutto il mondo, le cui mostre contano lunghe file e, che culturalmente, potrebbero allineare Rende alle grandi realtà internazionali. Rimane invece un museo fantasma, ignoto, aperto solo mezza giornata a settimana la domenica mattina, non vi è sito, né segnaletica, nessuna comunicazione, alcuna consapevolezza, quando potrebbe essere volano per rendere attrattiva la Rende antica, e poter stringere accordi con gli operatori per portare gruppi di turistici a trascorrere una giornata nella "Cittadella dell'Arte" - "Borgo dei Musei" e creare indotto e rilancio del territorio. Opere di Rotella sono nel Museo del Novecento di Milano al Pompidou di Parigi, dal Mumok di Vienna al MoMa di New York, dalla Tate Modern di Londra al Guggenheim di Venezia così come a Cosenza e a Rende.