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14 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:01
Era abbastanza prevedibile che la sentenza del tribunale di Brescia per lo stupro di una bimba di 10 anni avrebbe fatto discutere: il giudice, infatti, ha condannato a 5 anni di reclusione il 29enne bengalese che ha violentato la minorenne in un centro di accoglienza nell’estate 2024, derubricando il reato in sesso con minori. La pm Federica Ceschi aveva chiesto 6 anni e 8 mesi con l’accusa di violenza sessuale con minori, ma il giudice ha riqualificato il reato e ridotto la pena.
Alla madre della piccola, costituita parte civile nel processo, il gup ha riconosciuto una provvisionale di 30mila euro. L’avvocato difensore, Davide Scaroni, risponde alle polemiche delle ultime ore: “Non è una condanna lieve in sé e non è assolutamente, come è stato detto da tanti politici, una pena nel minimo edittale”. E precisa che “la pena finale poteva essere di 2 anni e 8 mesi”, una decisione motivata dalla gravità del caso: le motivazioni della sentenza arriveranno tra 90 giorni.







