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Ultimo aggiornamento: 15:45

Un magistrato esperto con un curriculum denso di processi importantissimi giuridicamente, ma anche mediaticamente. Il nome del giudice Ilio Mannucci Pacini – che ha emesso la sentenza per Chiara Ferragni – è ormai legato a quella alla cronaca giudiziaria che negli ultimi decenni ha visto alternarsi scandali finanziari, processi di grande impatto sociale e vicende giudiziarie che hanno acceso il dibattito pubblico. Magistrato noto per la scrupolosità, la fermezza e una chiarezza espositiva che raramente lascia spazio a equivoci, Mannucci Pacini ha gestito casi complessi che hanno segnato la storia recente della città e della giustizia italiana.

Nel corso della sua carriera, ha seguito processi che spaziano dall’attualità civile e politica a scandali finanziari di ampia risonanza. Tra i casi più significativi si ricordano, ad esempio, il processo Sy Ousseynou, l’autista che nel marzo del 2019 dirottò e incendiò un autobus con a bordo una scolaresca, o il procedimento contro Marco Cappato. Mannucci era presidente della Corte d’Assise che assolse la richiesta della procura, assolvendo il tesoriere dell’Associazione Coscioni dall’accusa di aiuto al suicidio perché il fatto non sussiste.