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La nota: "Ma il 2025 sarà l'anno delle nuove opportunità"
Lo scandalo del pandoro continua a gravare sui bilanci delle società di Chiara Ferragni (in foto). Tbs Crew e Fenice, le società legate all'imprenditrice influencer, nel 2024 hanno segnato un risultato negativo, rispettivamente di 2,3 milioni e 3,4 milioni (5,7 totali), coerente con un anno segnato da forti trasformazioni e da una scelta strategica di pausa operativa. Basti pensare che l'immobilismo era stato causa di tensioni col socio Pasquale Morgese, l'unico a rimanere con una minuscola quota dopo la maxi ricapitalizzazione da 6,4 milioni coperta quasi per intero da Ferragni lo scorso aprile impugnando il bilancio 2023 e le delibere che avevano determinato la scelta dell'aumento di capitale. L'empasse si era poi risolto con la nomina, nel novembre precedente, con la nomina dell'amministratore unico Claudio Calabi, che ha quantificato le perdite e determinato dopo un lavoro di mesi quanto era necessario per garantire a Fenice, società a cui fa capo il marchio Chiara Ferragni, la continuità aziendale. Oltre agli accantonamenti prudenziali in vista dell'evolversi di alcune cause, come quella in corso col produttore di occhiali Safilo che chiede a Ferragni 5,9 milioni di euro.










