Questa Lazio non è un albergo. Sarri giura di voler sbarrare i cancelli di Formello, almeno sino a giugno. Dopo le cessioni di Guendouzi e Castellanos, adesso Mau vuole esercitare il suo «potere di veto sulle uscite», riconosciuto pubblicamente da Fabiani e Lotito.
Addirittura il tecnico medita di mettersi di traverso sull'addio di Cancellieri, per cui il Brentford recapiterà una prima offerta da 11 milioni più quattro di bonus. La Lazio ne chiede 18, ma può "liberarlo" a meno perché il contratto di Matteo scade fra un anno e mezzo. A Sarri ormai interessano sino a un certo punto le esigenze (plusvalenze) di bilancio, ora è diventata anche una questione di principio.
Nelle difficoltà estive dopo il mercato bloccato e la mononucleosi di Isaksen, il Comandante ha rilanciato Cancellieri e ne ha costruito un co-titolare della Lazio. Ora non vuole più rinunciare a nessuno, a stagione in corso, senza avere la garanzia di come possa essere sostituito.
Fabiani sta provando l'assalto al fenomeno Rayan (20 milioni più il 50% al Vasco de Gama, non è escluso un viaggio brasiliano), ma è anche fissato con Daniel Maldini (già bocciato dal tecnico) e Ngonge, di tutt'altro calibro. Sondato anche Wimmer del Wolfsburg.






