Il presidente del Consiglio nazionale dei giornalisti Carlo Bartoli ha suggerito il 'restyling' delle norme che riguardano le sanzioni per la mancata osservanza degli obblighi formativi dei colleghi, che potrebbero essere classificate come "sanzioni amministrative e non disciplinari", così come si potrebbe "stabilire la sospensione, o la radiazione in automatico dell'inadempiente".
Durante l'audizione tenuta questa mattina nella commissione Giustizia del Senato che sta esaminando la riforma degli ordinamenti professionali, la guida della categoria - che, nel 2024, è giunta a 98.780 iscritti in tutta Italia - ha affermato che "i nostri collegi di disciplina regionali sono ingolfati da procedimenti disciplinari per colleghi adempienti che, magari, perché hanno uno, due, cinque crediti formativi non ottenuti e restano indietro", avendo, invece, "difficoltà nel portare avanti azioni" in merito a "violazioni più importanti" compiute dai giornalisti.






