È davvero suggestivo scoprire quali siano le coordinate morali del più grande sindacato italiano. La Cgil in questi giorni sta dimostrando - se mai ce ne fosse ulteriore bisogno - di vivere in un universo tutto suo, in cui giusto e sbagliato si distinguono sulla base di parametri lisergici. Nel mondo surreale della Cgil, l’ex presidente del Venezuela ora deposta Nicolás Maduro è «un presidente eletto dal popolo», affermazione che farebbe ridere persino i più fidati sgherri di Maduro medesimo. In compenso, il vescovo di Ventimiglia e San Remo, Antonio Suetta, è uno che compie gesti violenti.
L’indignazione dei lettori per l’ingiustizia subita in tribunale dal militare, che ha sparato per difendere un collega, si trasforma in una gara di generosità. Quanto raccolto è più che sufficiente ad aiutarlo, il resto andrà in un fondo per altri casi come questo.
Ieri mattina, quando il nostro amministratore mi ha comunicato il saldo del conto corrente aperto per la sottoscrizione a favore di Emanuele Marroccella sono rimasto a bocca aperta. Lunedì sera erano stati 86.000 euro, una cifra enorme considerando che l’iniziativa era stata lanciata venerdì. Ma ieri, alle dieci e mezza, quando ho ricevuto la telefonata dalla contabilità eravamo già a 220.000 euro (diventati 240 in serata). Un dato incredibile, che certo non mi aspettavo. Ma soprattutto la dimostrazione che i lettori, l’opinione pubblica, sta con le forze dell’ordine e non con chi le condanna.










