Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il presidente Usa attacca la Federal Reserve sui tassi, rivendica i risultati economici e difende la strategia energetica e politica verso il Venezuela
Parlando al Detroit Economic Club, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinnovato le sue pressioni sulla Federal Reserve, affermando che, in un contesto di mercati finanziari in crescita, la banca centrale dovrebbe ridurre i tassi di interesse. “Quando i mercati crescono, la Fed dovrebbe abbassare i tassi”, ha dichiarato. "Quell'idiota se ne andrà presto", ha poi tuonato, in riferimento al presidente della Fed Jerome Powell.
Il discorso di Trump si è inserito in un momento di crescente attenzione sull’andamento dell’economia, che resta una delle principali preoccupazioni per gli elettori americani. Un sondaggio di NBC News, condotto tra novembre e dicembre, ha rilevato infatti che il 64% degli adulti negli Stati Uniti ritiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata. Le dichiarazioni sono arrivate nel pomeriggio, dopo una visita a uno stabilimento Ford a Dearborn, nel Michigan, dove vengono prodotti i camion F-150. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha precisato in un’intervista a Fox News che il presidente avrebbe parlato “di tutte le notizie economiche positive che continuiamo a vedere come risultato del suo programma”.






