In un nuovo video delle telecamere di sicurezza del locale di Crans-Montana, nel cui rogo quaranta persone sono morte la notte di capodanno, viene inquadrato il corridoio in fondo al salone del Le Constellation. Sulla destra si intravede una piccola porta, quella che i proprietari del locale, Jacque Moretti e la moglie, indicano come uscita di sicurezza. Solo che la porta è ostruita da un mobiletto, forse un tavolino. Mostrata per la prima volta da un servizio del Tg3, quella immagine sembra confermare che nessuno, nei fatti, considerava quel passaggio una uscita di sicurezza.

Il servizio della Rai riporta anche il racconto di un testimone scampato alla strage: «C'erano duecento persone nel panico, tentavano di salire le scale, era l'orrore. La mia fidanzata mi urlava “non lasciarmi, non lasciarmi”. Ho visto i suoi capelli che fumavano, la mano bruciata». Lo stesso testimone mette a verbale che quella schiuma fonoassorbente non doveva essere esposta in quel modo, doveva essere protetta. E racconta che poco prima del rogo era arrivato un ordine contemporaneo di 16 bottiglie, su ciascuna una fontana di scintille accesa.

I pompieri censiranno anche una trentina di fontane luminose. Il servizio mostra anche la mappa del seminterrato contenuto nella perizia ordinata dalla procura di Sion. Le zone evidenziate con macchie rosa, spiega il giornalista, sono quelle in cui vengono trovate le vittime, quasi tutte accalcate ai piedi della scala principale.