A due settimane dalla tragedia di Capodanno, arrivano anche in Italia i primi divieti per mettere al bando le candele pirotecniche che nel caso di Crans-Montana hanno causato il rogo costato la vita a 40 persone, tra cui il giovanissimo genovese Emanuele Galeppini. Il primo comune ligure ad adottare provvedimenti, dopo che nei giorni scorsi si sono mossi Livigno, Cortina e altre amministrazioni, è Arenzano.
Il sindaco, Francesco Silvestrini, ha firmato un'ordinanza che vieta «l'utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all'interno di tutti i pubblici esercizi e locali pubblici sul territorio comunale». Dal divieto sono esclusi solo gli impianti e le attrezzature «stabilmente installati, regolarmente autorizzati e conformi alle norme di sicurezza e prevenzione incendi».
«Di fronte a tragedie come quella di Crans-Montana – ha spiegato Silvestrini - ti chiedi sempre cosa puoi fare». Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro e, nei casi di particolare pericolo per la pubblica incolumità, potranno essere adottati ulteriori provvedimenti, fino alla sospensione temporanea dell'attività.










