La premessa dell’ordinanza non lascia dubbi: “Considerati i recentissimi tragici eventi accaduti in un locale pubblico sito nella località turistica svizzera di Crans-Montana”. Eventi che hanno portato a 40 morti e 116 persone ferite, per l’incendio che a Capodanno si è sprigionato nella sala del seminterrato del locale Le Constellation e che ora fanno paura.

Per questo Remo Galli, il sindaco del Comune di Livigno – località della Valtellina che a breve vedrà ancor più presenze turistiche per le Olimpiadi invernali – ha emanato oggi una ordinanza che “vista la diffusa usanza di usare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici per festeggiamenti ed eventi di tipo diverso” vieta con effetto immediato “l’utilizzo nei pubblici esercizi e locali pubblici di tali articoli che possono, anche in maniera assolutamente incidentale ed involontaria, creare gravi pericoli per le persone, come dimostrato dal sopra accennato tragico evento di Crans-Montana”.

Un divieto, quello deciso dal sindaco, anche per una motivazioni di ordine economico, visto che “ulteriori ingenti danni economici possono determinarsi a carico del patrimonio pubblico o privato in conseguenza del potenziale rischio d’incendio discendente dall’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante”.