"La manovra introduce un elemento di criticità per il settore della consulenza finanziaria attraverso l'incremento delle aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin tax). Una scelta che incide sui costi degli investimenti e che richiede un'attenta valutazione, soprattutto in un contesto di elevata volatilità dei mercati e di crescente sensibilità alla fiscalità applicabile alle operazioni finanziarie".

Lo afferma in una nota l'Associazione consulenti finanziari (Anasf), che valuta invece positivamente le misure su Irpef e previdenza complementare.

"Per i consulenti finanziari, la dimensione fiscale assume un peso sempre più rilevante nella valutazione comparata degli strumenti finanziari, nelle scelte di investimento e nelle raccomandazioni alla clientela, anche alla luce della distinzione tra redditi di capitale e redditi diversi, in attesa di un auspicabile riordino organico della disciplina tributaria.

La dimensione fiscale diventa così un fattore sempre più condizionante nelle scelte di investimento, che dovrebbero rimanere, invece, ancorate prevalentemente a criteri economici, finanziari e di coerenza con gli obiettivi dell'investitore", afferma il presidente Anasf Luigi Conte.