«Nella legge di Bilancio ci sono diverse cose positive come la riduzione della seconda aliquota irpef, la detassazione dei premi di produttività e dei rinnovi contrattuali per i lavoratori dipendenti, poi c’è la rottamazione quinques che sicuramente da un po’ di respiro a chi ha pendenza con l’erario anche se ci aspettavamo una platea più larga dei beneficiari. Ci sono anche criticità come, ad esempio, il fatto che i professionisti si vedono bloccati i pagamenti della PA anche se hanno piccole pendenze contributive e di carattere fiscale, l’impossibilità di rateizzare le plusvalenze da cessione dei beni strumentali che creerà problemi di liquidità alle aziende così come l’introduzione della tassazione dei bonifici tra imprese. Situazioni che vanno a complicare il sistema già molto ingolfato, mentre noi chiediamo semplificazioni». Lo ha dichiarato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, nel corso del Convegno nazionale “Fisco e professione: le aspettative per l’anno appena iniziato”, promosso dall’Anc.
Alla platea di professionisti il messaggio del ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone: «Il governo guarda con grande attenzione al mondo delle professioni ordinistiche, una vera eccellenza del nostro Paese. Milioni di professionisti con il loro lavoro quotidiano rendono più efficace il rapporto tra Stato e cittadini, tra le regole e la loro concreta applicazione. Numerosi progetti vedono impegnati l’Esecutivo e il Parlamento a partire dal cantiere della riforma della disciplina delle professioni ordinistiche. L’intervento servirà a modernizzare gli ordinamenti e a dare ai professionisti strumenti più adeguati a esercitare la professione. In questo contesto, aspetti centrali sono le garanzie dell’equo compenso e il rafforzamento delle tutele. Poi c’è da affrontare il tema del divario di genere e sulla riduzione del gender gap e sulla sicurezza sul lavoro».






